Visitare Rennes-le-Château: sentiero cataro


Se ti è capitato di leggere l’articolo: "Viaggiare nel Sud della Francia" già saprai che lo scorso anno ho fatto questo fantastico viaggio nella Francia meridionale di 10 giorni tra villes à la mode, villaggi arroccati, città medioevali, mare ed entroterra spendendo non più di 400 euro. Oggi ti parlerò di Rennes le Chateau un misterioso villaggio arroccato su una collina dell’Aude.


  • Cose da visitare
  • Come arrivare e dove parcheggiare a Rennes-le-Château
  • Dov'è la versione italiana di Rennes-le-Château?
  • La giornata dedicata a Rennes per appassionati di esoterismo






Le disavventure sulla via di Rennes


Tra le varie tappe siamo arrivati fino a Carcassonne per poi dirigerci verso la misteriosa Rennes le Chateau in cerca del mio tesoro nascosto.
Un tesoro che non voleva farsi trovare visto che a Carcassonne sono rimasta letteralmente in mutande dopo aver fatto una doccia sotto al più brutto temporale che abbia mai visto.

Ci tenevo veramente ad arrivare a Rennes ma senza beccarmi una polmonite, né obbligando gli altri del gruppo a continuare la gita.
Avevamo un problema: eravamo fradici e distanti dal posto in cui alloggiavamo perciò, incerti se desistere o continuare, abbiamo fatto un veloce brainstorming optando, alla fine, di mettere i vestiti ad asciugare sul bocchettone dell’aria calda dell’auto che era custodita nel parcheggio vicino alla citè ('mazza che cervelli in fuga!).

Fortunatamente, a causa dell’umidità, i vetri dell’auto erano appannati così nessuno poteva vedermi… non volevo passare per ‘na maniaca in mutante, in auto.
Ad ogni modo, anche se strane forze cospiravano per tenermi lontana da Rennes, un po umidiccia e con i vestiti stropicciati siamo partiti per l’ambita meta che dista circa una cinquantina di chilometri dalla città medievale.

Ehm... Abbiamo cercato di partire per Rennes visto che, a causa del temporale, fulmini e saette, la sbarra del parcheggio è andata in corto circuito e non si alzava più. Nessuno poteva uscire dal parcheggio, una fila lunghissima di sequestrati mezzi umidicci era in attesa davanti a 'sta benedetta sbarra. Un secondo prima di prendere il martello, e contribuire alla cattiva fama degli italiani all'estero, è arrivato il guardiano che meccanicamente ha sbloccato la situazione. Finalmente liberi!
L'avventura continua...

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Come ti dicevo Rennes le Chateau, l'antica e florida città di Rhedae, è ora un borgo arroccato sui Pirenei nel cuore dell’Aude Haute che, a parere mio, non ha molto da offrire se non fosse per la sua misteriosa storia, la sua originale chiesa e il tesoro nascosto.

Rennes è uno dei tanti villaggi sperduti in mezzo alle valli francesi tanto piccolo che conta circa un centinaio scarso di abitanti di cui io ne ho incontrati solamente 4 (due dei quali erano le ragazze addette alla biglietteria del museo/casa del famoso curato).

L’ignaro genio del marketing di Rennes-le-Château è il prelato Bérenger Saunière che tra il 1889 e il 1917 ha reso questo posto noto a causa della sua improvvisa ricchezza. Arrivato a Rennes, controvoglia e povero spiantato, in pochi anni è riuscito a guadagnare/trovare/ricevere una notevole fortuna tale da poter affrontare le spese per sistemare la chiesa e costruire la sua bella villa Bethania con torre annessa.
Pettegolezzi di paese dicono che non fosse molto amato da tutti i suoi parrocchiani perché non aveva proprio “il sacro fuoco di Dio” dentro di sé ma era più interessato ad altro. Per esempio aveva il brutto vizio di recarsi nel cimitero di notte a scavare rivoltando tombe e creando crateri sul suolo uno dei quali, abbastanza profondo, è visibile nel giardino della sua villa poco sotto la torre Magdala.
Il cratere è nascosto in una struttura buia semi-chiusa. Io ci sono entrata solo perché, temerariamente, ero in cerca del mio tesoro nascosto.
Non c’erano altri turisti né occhi indiscreti. Dato l'ambiente sinistro stavo per uscire quando ho notato una grata per terra.
Cercando bene ho trovato un interruttore e schiacciandolo, pregando non fosse l’allarme, si è accesa una luce che ha illuminato la stanza cosicché ho potuto vedere un enorme e profondo buco per terra.
Eccolo dov'è nascosto il mio tesssoro! Per spirito d’emulazione mi è venuta voglia di comprare una pala ed iniziare a scavare in tutto il paesello!

Tanto era affollata Carcassonne tanto Rennes era deserta. Non so come spiegarlo ma, vuoi la suggestione, vuoi che veramente non vedevo nessuno, avevo la sensazione che qualcuno mi stesse guardando o meglio spiando. Ero un po' a disagio.
Devo specificare che io sono andata fuori dall'orario di punta turistico, nel tardo pomeriggio. Considerando che non è un luogo di passaggio, ed è fuori mano, immagino che le persone partano al mattino per visitare Rennes e non come me che arrivano quasi all'orario di chiusura.

Cose da visitare


Le attrazioni di Rennes sono composte dalla piccola e suggestiva chiesa locale dedicata a Santa Maria Maddalena il cui accesso è gratuito. Potete dire quello che volete ma per me ha un non so che di sinistro e inquietante e questo non fa che accrescerne il fascino.

Il museo a pagamento: da qui si accede al presbiterio dove troverai documenti, reperti storici e plastici che ti racconteranno la misteriosa storia di Rennes. 

La Villa Bethania, la cappella privata del sacerdote, la torre Magdala da cui si può vedere il meraviglioso panorama delle colline circostanti, la torre di vetro/serra e il giardino superiore e inferiore dove in un angolo c’è la tomba di Bérenger Saunière. 
Per farti un'idea dei prezzi, per accedere al museo, sappi che io nel 2014 ho pagato 4.50 euro.


Per info ti linko il Sito ufficiale disponibile nelle seguenti lingue: francese, spagnolo, inglese.
Prima di visitare i luoghi dell’abate Saunière (visita autonoma o guidata) è meglio chiedere informazioni sull'orario di apertura del museo che varia a seconda della stagione e dei giorni festivi.
Email: tourisme.rlc@orange.fr
Tel: 04 68 31 38 85

Ti segnalo anche la pagina Facebook del museo in caso tu voglia contattarli e mandare un messaggio.


Come arrivare e dove parcheggiare a Rennes-le-Château


In auto: l'unico mezzo fattibile per andare sino a Rennes è l'auto. Imposta il navigatore (latitudine 42.93° longitudine 2.26°) anche se è difficile sbagliare in quanto da Limoux c'è solo una via per arrivare a Rennes (vedi Google Maps) passando attraverso altri paesi. Gli ultimi chilometri li farai inerpicandoti su per la collina finché raggiungerai il parcheggio.

NOTA: Ci sono vari parcheggi. Se non ci sono molti turisti, puoi andare fino in cima parcheggiando nello spiazzo vicino all'entrata del paese, poco prima della pietra miliare.

Prima di partire ti consiglio di lasciarti coinvolgere da qualche avvincente libro e di portartelo appresso e seguirlo come guida. Infatti se non sai dove o cosa guardare è difficile cogliere le stranezze di questo luogo, tranne le più evidenti.


  • La prima particolarità è la scritta sul frontone della porta d’entrata della chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena : “Terribilis est locus iste”, tradotto erroneamente come “Questo è un luogo terribile”.

Terribilis in latino significa “cosa che incute rispetto/timore”. Il proseguio di questa frase biblica ne spiega meglio il senso: “Questa è la casa di Dio e la porta del Cielo” ed immagino sia normale per chiunque avere un po' di timore dinanzi alla porta da cui si entra, metaforicamente, nel regno dei cieli.


L’altra particolarità è il diavolo che regge l’acquasantiera mentre, sul frontone della porta del cimitero, troverai, come lo chiamo io, il simbolo dei pirati 

NOTA: Il cimitero, dopo vari atti vandalici perpetuati da alcune persone, è ora chiuso al pubblico.

Di stranezze in questo villaggio ce ne sono tante quindi una lettura preventiva è utile per arrivare a Rennes sapendo già cosa guardare.

Come ti dicevo ci sono tanti libri sull'argomento, io ne ho letti un paio ma non mi hanno coinvolto. Informandomi in rete mi hanno consigliato il libro di Giorgio Baietti che, per perseguire i suoi studi e avere un punto di vista privilegiato, ha perfino comprato casa proprio di fronte alla chiesa dei misteri di Rennes le Chateau.

Il suo libro più recente è: Lo specchio inverso. Da Rennes-le-Château all'Italia
Ti consiglio anche quello antecedente che è in continua ristampa per l'apprezzamento ottenuto: L'enigma di Rennes Le Chateau. I Rosacroce, il Graal e la porta del destino
Per chi è appassionato dell'argomento, o sta pensando di fare un viaggio in queste zone, direi che sono due libri must have.

Ultime info: di solito le persone vengono in visita a Rennes perché provengono da altri luoghi vicini come Carcassonne o il castello di Montségur, sono di passaggio, ma se pensi di pernottare in questa zona per immergerti completamente nell'atmosfera catara clicca qui e troverai varie soluzioni d’alloggio per tutte le tasche. Per pranzare al ristorante del villaggio clicca sul link e verrai indirizzato alla pagina “France voyage” dove puoi prenotare online il tuo tavolo e pagare direttamente là.

Il 17 gennaio è il giorno in cui molti appasionati di esoterismo vanno a Rennes per vedere le “mele blu” che sono degli effetti di luci provenienti dalle vetrate della chiesa che proiettandosi sul muro creano un albero di luci.

Sapete che c’è anche la versione italiana di Rennes-le-Château?
In verità ci sono due villaggi che concorrono al titolo:

  • Un borgo medioevale situato sull'Appennino Ligure nell’entroterra savonese: Altare.
  • Un borgo in provincia di Livorno: Bibbona.

Se non vuoi andare fino in Francia puoi organizzare una gita/soggiorno al mare e cercare alloggi vicino ad Altare/Savona oppure alloggi a Bibbona per poi spostarsi nella località di Marina di Bibbona e godersi le belle spiagge italiane.

Le disavventure di Rennes ultimo atto: Finita la visita, prima che tramontasse il sole, mi sono avviata per tornare nel camping in cui alloggiavo.
La sera, mentre stavo riguardando le foto fatte, non si sa come, probabilmente per una mia maldestra mossa, si sono cancellate tutte. NUOOOOOO!
Ho dovuto elemosinare le foto chiedendole agli altri partecipanti del gruppo. Menomale! Perché queste che vedete sono le uniche foto sopravvissute, difatti, poco dopo la fine della vacanza un compagno di viaggio ha subito il furto della macchina fotografica perdendo tutte le foto e ad un altro hanno rubato il PC dove anch'essi aveva archiviato tutte le foto del viaggio…
Chi sarà il prossimo a perdere le foto? ...Il mistero continua.

Se l'articolo ti è piaciuto o vuoi organizzare un viaggio in questa zona, contribuisci alla sua diffusione condividendolo con i tuoi contatti schiacciando uno dei tasti "social" qui sotto. No tranquillo la maledizione ormai è evaporata abbiamo già dato noi. ;) Grazie.

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7 maggio 2015
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