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I 4 FERMENTI LATTICI MIGLIORI DOPO ANTIBIOTICO

Quali sono i migliori fermenti lattici dopo antibiotico?

I migliori fermenti lattici da assumere dopo l'antibiotico sono:

1. ⇒ Probiotici Avanzati Physis: 50 miliardi di Ceppi Batterici. Piuttosto potente.
2. ⇒ NutriZing integartori probiotici: .
3. ⇒ GloryFeel - Complesso Probiotici Probivia: Rapporto qualità-prezzo molto buono. 200 capsule gastroresistenti per un ciclo completo di 3 mesi.
4. ⇒ Nutri&Co Probiotici: indicato per il colon spastico, diarrea persistente.

  • Quando prendere i fermenti lattici prima o dopo gli antibiotici? 

I fermenti lattici è meglio prenderli al termine della cura antibiotica. Assunti subito dopo o poco prima di ingerire l'antibiotico non faranno alcun effetto. 

Se la cura antibiotica è breve (dai 3 ai 7 giorni), è meglio assumere il probiotico il giorno dopo aver preso l'ultima compressa di antibiotico. 

Se la cura si protrae, si possono introdurre i fermenti lattici durante l'assunzione del farmaco MA vanno ingeriti diverse ore dopo l'assunzione dell'antibiotico sperando che qualcosa attecchisca tra una compressa e l'altra.

Fermenti lattici dopo antibiotico
FERMENTI LATTICI MIGLIORI DOPO ANTIBIOTICI

I MIGLIORI FERMENTI LATTICI PER ANTIBIOTICI

1. ⇒ Probiotici Avanzati Physis
2. ⇒ NutriZing
3. ⇒ GloryFeel - Probiotici Probivia
4. ⇒ Nutri&Co Probiotici


I migliori fermenti lattici per antibiotici devono avere queste 3 caratteristiche:
  • un buon numero di ceppi batterici (almeno 15 miliardi), 
  • capsule gastroresistenti, 
  • un numero vario di ceppi batterici (almeno 10).
Ho trovato queste caratteristiche in questi 4 probiotici elencati sopra.

Ora ti spiego nel dettaglio perché li considero i migliori probiotici in commercio per un'integrazione dopo cura antibiotica.

Hanno diversi miliardi di batteri benefici. 

Le dosi più basse vanno bene durante la fase di mantenimento mentre per "ripopolare" l'intestino, come è giusto che sia dopo aver usato l'antibiotico, è meglio puntare su un prodotto che contenga più ceppi batterici benefici per l'intestino.

Hanno capsule gastroresistenti 
Per garantire la loro resistenza ai succhi gastrici. Evita i preparati in "bustina" i cosiddetti "fermenti da bere" che non riuscirebbero ad attraversare gli acidi di stomaco e bile e arrivare vivi all'intestino tenue.

Ha molti e diversi ceppi batterici
I migliori fermenti lattici per antibiotici devono contenere almeno questi 2 ceppi: Lactobacillus Acidophilus e il Bifidobatteri Bifidum e, se hai una forte acidità gastrica, meglio che abbia anche il Lactobacillo Ramnosus che è più resistente agli acidi prodotti dallo stomaco.

  • Come curare la stanchezza dopo una cura antibiotica?


La stanchezza può insorgere anche settimane dopo l'uso dell'antibiotico e il modo migliore per curarla è abbinando, ai fermenti lattici, un integratore potente di vitamine del gruppo B indicato soprattutto se riparti già a pieno ritmo e non puoi fare una sana convalescenza.
La vitamina B12 ad alte dosi, contenuta in questo prodotto, ti aiuterà donandoti una sferzata di energia.



La vitamina B5 supporta i surreni che saranno "debilitati" dopo la malattia, contribuisce alla normale sintesi e al metabolismo degli ormoni steroidei, della vitamina D e di alcuni neurotrasmettitori.





Sommario:
  1. Fermenti lattici dopo antibiotici: disturbi più comuni dopo una cura antibiotica.
  2. Fermenti lattici dopo l'antibiotico: perché è meglio assumerli?
  3. Antibiotici e fermenti lattici: alimenti che è meglio NON mangiare.
  4. Fermenti lattici lontano dagli antibiotici: meglio a stomaco pieno o lontano dai pasti?
  5. Fermenti lattici e antibiotici: Testa le allergie e le tue intolleranze alimentari (in vendita su Amazon).


Fermenti lattici dopo antibiotici

I disturbi più comuni dopo una cura antibiotica.

Alterazione delle sue capacità di assorbimento intestinale che causa:
- diarrea e/o
- disbiosi intestinale.

La diarrea causata dagli antibiotici è dovuta alla distruzione della flora microbica dell'intestino crasso.
Una flora batterica sana di per se stessa è in grado di evitare la proliferazione di batteri nocivi nel colon e di conseguenza in tutto il corpo.




Fermenti lattici dopo l'antibiotico

Perché è meglio assumerli?

Ti faccio un esempio molto semplice: la flora batterica sana è un campo di tulipani colorati che occupa tutto il terreno (intestino). Se i tulipani sono sani e fitti, difficilmente l'erbaccia potrà attecchire.
Se però le erbacce dovessero attecchire e la diffusione diventasse incontrollata, dovremmo usare un diserbante (antibiotico). Al diserbante, se sei tulipano o erbaccia poco importa... ti fa fuori.

Alla fine della "cura" il campo sarà privo di vegetazione: né erbaccia né tulipani copriranno il terreno.
Ora, spore di erbaccia sono trasportate dal vento in continuazione e se il campo è "vuoto" sarà più facile per loro attecchire.
Proprio per questo dobbiamo piantare nuovi semi di tulipano per evitare che la gramigna attecchisca.

Qui viene in soccorso il fermento lattico che, per essere efficace, deve avere diversi ceppi batterici per ri-colonizzare la mucosa intestinale.






Antibiotici e Fermenti lattici 

Sapendo che molti ne abusano, vorrei spiegarti cosa è un antibiotico e che non è per niente salutare assumerlo come fosse una caramella.

L'antibiotico è una benedizione dal cielo perché, in taluni casi, salva la vita ma va usato coscientemente quando si hanno determinate patologie che, in mancanza di antibiotico, degenererebbero in qualcosa di più grave.

Esempio: L’infezione da streptococco di gruppo A, diarrea del viaggiatore, polmonite, clamidia, infezioni delle vie urinarie o della pelle, meningite, encefalite...

NON dovresti prendere antibiotici ogni anno. Il tuo sistema immunitario/flora batterica intestinale dovrebbe essere abbastanza forte da proteggerti dai comuni malanni, se ti ammali spesso significa che il tuo organismo è debilitato e hai bisogno di indagare sul problema e fare un ciclo di cura per rinforzare l'organismo e/o cambiare stile di vita.

NON dovresti assumere antibiotici per ogni malessere.
NON hanno effetto contro i virus ma solo sulle infezioni batteriche per cui sono assolutamente inutili, se non dannosi, per curare raffreddori e influenze.

L'antibiotico ha il potere di "uccidere" vuol dire letteralmente "contro la vita". Ci sono vari tipi di antibiotici alcuni fermano la proliferazione dei batteri mentre altri agiscono bloccando la riproduzione del batterio. Ad ogni modo quando li assumi agiscono uccidendo i microorganismi e non fanno distinzione tra benigni o maligni.

NOI siamo fatti di microorganismi e molti dei quali sono essenziali per la vita, per la digestione e moltissimi processi che si svolgono nel nostro corpo.





Fermenti lattici e antibiotici

Alimenti che è meglio NON mangiare durante l'uso di fermento lattico.

Quando ero in cura per il mio intestino spastico, il gastroenterologo mi aveva consigliato di evitare di assumere verdura durante il trattamento con i fermenti lattici. Alcuni cibi possono interagire con i probiotici e creare gonfiori o altro per cui se noti dei peggioramenti, valuta di mangiare in modo molto semplice (riso, pasta...) evitando di fare pasti troppo abbondanti, riducendo le porzioni ed evitare di mischiare proteine con carboidrati assumendoli alternativamente per pranzo o cena.



Fermenti lattici lontano dagli antibiotici

Meglio a stomaco pieno o lontano dai pasti?

Un altro consiglio che mi sento di darti, visto la potenza di questi fermenti lattici, è quello di assumerli inizialmente a stomaco vuoto (mattino o sera poco prima di coricarsi) ma se dovessi sentire dei fastidi o peggioramento dei sintomi, è meglio assumerli a stomaco pieno.
Usa il buon senso e "ascolta" il tuo corpo.




Bene, spero di averti spiegato in modo semplice come funziona un antibiotico e guidato nella scelta del fermento lattico migliore per contrastare i danni del farmaco.
Se pensi di poter aiutare qualcun altro, condividi l'articolo cliccando uno dei tasti social che vedi a fondo pagina. Mi farebbe molto piacere. Grazie.



Disclaimer: Questo articolo riporta esperienze personali a mero titolo informativo. Non è destinato a fornire diagnosi, trattamenti o consigli medici. Le informazioni lette, non devono essere considerate sostitutive del parere di un operatore sanitario.



Aggiornato ottobre 2019

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